Creavit Deus medicamenta de terra
et vir prudens non abhorrebit ea
[Siracide, 38:4]

Appartiene al genere “centaurea” che
deve il suo nome al mitologico centauro Chirone che curò le ferite inflittegli
da Ercole col succo di questa pianta.
In Italia crescono numerose specie di
centaurea (scabiosa, cineraria, bracteata, deusta, montana, triunfetti, nervosa
e calcitrapa) e tutte godono delle stesse proprietà medicinali: diuretiche,
astringenti, ed espettoranti. Il fiordaliso in particolare, oltre a combattere
la congiuntivite e mantenere gli occhi riposati, ha qualità depurative,
digestive, espettoranti, e diuretiche che lo rendono utile contro la gotta e il
reumatismo articolare.
Le sommità fiorite della pianta si
raccolgono in estate e le si lascia essiccare per poi utilizzarle per fare
decotti e infusi.
Decotto: mettere una
manciata di sommità fiorite in mezzo litro di acqua. Bollire per qualche minuto
e lasciare macerare fino a completo raffreddamento. Berne un bicchiere dopo i
pasti principali.
Infuso: porre una
manciata di fiori essiccati e pestati in mezzo litro di acqua bollente.
Lasciare intiepidire e filtrare. Serve per lavaggi e applicazioni locali sugli
occhi, nonché per gargarismi contro le infiammazioni della bocca e della gola.
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