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lunedì 9 novembre 2020

CECI


Nella nostra gastronomia, i ceci sono particolarmente legati alla gastronomia ligure e toscana, con piatti come la panissa, la farinata e la cecina, anche in Piemonte sono molto usati in autunno per la cisrò. Si narra che dopo la battaglia della Meloria (1284), in cui la flotta pisana venne sbaragliata da quella genovese, alcuni prigionieri toscani vennero richiusi nelle stive senza acqua né cibo. Ma, tra le masserizie, i Pisani trovarono alcuni sacchi di ceci secchi, di cui riuscirono a cibarsi bagnandoli con l’acqua marina: fu così che i marinari si salvarono. E nacque la cecina, detta anche “l’oro di Pisa”.

sabato 17 ottobre 2020

TORTA DI CASTAGNE

 

Un breve viaggio di 2/3 giorni (il tempo di preparare e di mangiare) in Friuli Venezia Giulia nel periodo giusto di questo pieno autunno: da quelle parti la cucina è ricca di ricette con le castagne. Inoltre le castagne sono “inevitabili” nella mia famiglia dato che sono molto apprezzate dalla figlia e dal marito. A me le castagne piacciono più come idea, come la suggestione che omaggia questa stagione. Ma questa ricetta ve la consiglio proprio: si coglie bene ogni sfumatura del gusto caratteristico di questi frutti, è friabile e leggermente umida. Ho cotto le castagne fresche e dopo le ho sbucciate con santa pazienza, lasciando invece la buccetta più sottile che ho frullato insieme alla polpa. Ma questa mia innocente noncuranza ha creato un effetto molto piacevole: alla consistenza della torta ha aggiunto una leggerissima croccantezza. E credo che con la salsa di cioccolato fondente questa torta diventerà una “bomba d’autunno”. É senza glutine.

lunedì 14 settembre 2020

CREMA DI LATTUGA


Leggendo il nome della ricetta forse penserete che questa sera si mangia una minestrina da ospedale?! Ma aggiungendo il biscotto al mais avrete nel piatto consistenze croccanti e colori sgargianti: scaccia noia e monotonia. Per ottenere il colore verde smeraldo della crema non cuocete la lattuga più di 2 minuti.

venerdì 9 novembre 2018

DOLCE LINA




Un po' budino, un po' bunet, questo per farvi capire subito la consistenza morbida del dolce. Poi, leggendo gli ingredienti, vedrete che è un dolce con grassi al minimo livello, senza glutine se per qualcuno può fare differenza. Minima è anche la difficoltà di preparazione. Per tutte queste ragioni non è male come dessert in quelle cene con gli amici quando dopo le portate principali un dolce ci sta, ma sena suscitare i “famosi” sensi di colpa.

martedì 18 settembre 2018

MELA "TENEREZZA"



Propongo una ricetta che imita un "articolo" dell'industria alimentare sovietica, la purea di mela cotta alla panna che si chiama "La tenerezza". Insomma, una ricetta tutta nostalgia per me: le mele cotte ridotte in una purea mi fanno pensare all'infanzia quando i bimbi con le guance rosa e rotonde assaggiano i loro primi cibi durante lo svezzamento. E poi ricordo il libro della mia mamma con le ricette degli anni '60, le fotografie dei preparati tra cui uno era simile alla Tenerezza e io che sognavo di assaggiarli.
Se riempite i baratoli sterilizzati con la purea bollente raffreddandosi andranno in sotto vuoto, conservateli nel frigo. Per conto mio ho voluto provare a tenerli nella dispensa, per il momento è passato un mese ed è tutto ok.

martedì 19 luglio 2016

QUINOA ORTOLANA

Un nome esotico che come spesso accade -chissà perché- sembra evocare freschezza, refrigerio e ristoro dai caldi tropicali. Comunque una ricetta che si distingue per le sue proprietà salutari oltre che per presentarsi molto bene come piatto freddo sulle tavole estive.