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venerdì 9 novembre 2018

DOLCE LINA




Un po' budino, un po' bunet, questo per farvi capire subito la consistenza morbida del dolce. Poi, leggendo gli ingredienti, vedrete che è un dolce con grassi al minimo livello, senza glutine se per qualcuno può fare differenza. Minima è anche la difficoltà di preparazione. Per tutte queste ragioni non è male come dessert in quelle cene con gli amici quando dopo le portate principali un dolce ci sta, ma sena suscitare i “famosi” sensi di colpa.

sabato 7 luglio 2018

COZZE E ZUCCHINI


In estate una persona intelligente cerca di stare il meno possibile ai fornelli, approffitare dei frutti pieni di energia della stagione, godere le lunghe  giornate all' aria aperta, ma senza, ripeto, senza rinunciare a "intervalli" gustosi per placcare lo stomaco-brontolone! Io  - che senza falsa modestia mi considero una persona intelligente - preparo questo piattino che è anche talmente economico da farmi "saltare fuori" pure un soldino per prendere dopo un gelato!

lunedì 16 aprile 2018

VOLEMOSE BENE - RISCIOLA


Di questi tempi, avendo quasi sempre i malfattori il coltello dalla parte del manico, è facile veder approvate leggi e comminate pene per comportamenti che solamente qualche decennio addietro costituivano attività del tutto spontanee e naturali come raccogliere l’acqua piovana o mettere da parte le sementi per la produzione futura. Oggi tutto deve essere controllato, registrato, approvato e fino a qui potrebbe anche andare bene, se non fosse che chi assurge al ruolo di “controllore” ha interessi e mani in pasta, quindi non è terzo e spesso oltretutto ha la “stazza” dell’Impresa Multinazionale, con tutto ciò che comporta quanto a potere, influenza, risorse di ogni genere. Così assistiamo alla messa al bando, “fuori legge”, di tantissimi dei nostri semi, frutti, ortaggi antichi che hanno sfamato per secoli la gente e hanno l’unica colpa di non essere sufficientemente idonei alla produzione intensiva che se da un lato arricchisce sempre di più quelle Multinazionali, dall’altro impoverisce per non dire rovina le piccole imprese agricole che o si “omologano” o scompaiono.  Assistiamo quindi con favore a quei casi in controtendenza, come accade con la risciola, un grano tenero che ha i suoi natali nel lontano 1500 in irpinia e che oggi forse, grazie all’impegno di alcune aziende agricole determinate a riproporlo, ritorna ad avere per le sue caratteristiche, il merito e il lustro che gli competono; un ottima notizia anche per i ciliaci.

mercoledì 28 marzo 2018

FRITTATINE AL FORNO (SENZA GLUTINE)




Giro la frittata, la arrotolo, taglio a tronchetti, pomodoro e mozzarella per condire ed ecco che non sembra più la stessa; anzi potrebbe essere scambiata per lasagne al forno, ma così senza glutine. Fantasia e buona sapidità, due componenti che rallegrano sempre e portano giovialità.

martedì 22 agosto 2017

"CAVIALE" DI MELANZANE (Baklazhannovaya ikra)



Il sapore che appaga il palato non ha un prezzo: sia una prelibatezza del valore di 40\ per 50 gr. come nel caso del caviale nero del Volga, sia come per questa ricetta popolare russa che in euro non arriva neanche a 5. Le dosi sono abbondanti, perciò basteranno a 4 persone per 3 volte e l'impiego molto versatile (si abbina bene con pesce e carne grigliata) anche se suggeriamo di consumarlo semplicemente su una fetta di pane a mo' di bruschetta; anche i più esigenti e affamati non rimarranno delusi, garantito!

sabato 29 luglio 2017

CROSTATA AI LAMPONI SENZA COTTURA



Un dessert completamente senza cottura e anche senza glutine! Fresco e aromatico da offrire agli amici più esigenti e golosi.

venerdì 21 luglio 2017

SORBETTO ALBICOCCA E LAVANDA

НА РУССКОМ ЯЗЫКЕ НИЖЕ

Un mezzo fine e delizioso da veri buon gustai per raffreddare il corpo accalorato dopo una giornata di solleone.

martedì 18 luglio 2017

BAGNÈT RÖSS


НА РУССКОМ ЯЗЫКЕ НИЖЕ

Una validissima “risposta” piemontese all'industria alimentare globale con vantaggi importanti: genuina, più saporita e più sana. In Piemonte con il bagnèt röss si accompagnano i bolliti di carne, ma dovete sapere che la salsina sta alla grande anche in compagnia di hamburger e patatine o per farcire una tortilla!

mercoledì 28 giugno 2017

CAPONATA CLASSICA

Quando le verdure dell'orto incontrano l'olio e l'aceto, prende vita una delle specialità più ghiotte e tipiche della Sicilia. Melanzane, pomodori, cipolla, capperi, olive, aceto e zucchero sono gli “immancabili” della tradizione, poi ci sono le varianti. I pinoli, per esempio, possono essere sostituiti da mandorle a lamelle oppure si possono aggiungere peperoni, patate, uvetta, mollica tostata e perfino cacao amaro. In ogni caso la capunata si serve fredda, il giorno dopo.

lunedì 19 giugno 2017

INSALATA DI POLLO E AVOCADO CON SALSA DI ZENZERO

 НА РУССКОМ ЯЗЫКЕ НИЖЕ

Semplice, appetitosa, pronta in pochi minuti, fresca in tavola; aumentando un po' le dosi da antipasto si può servire come piatto unico sia a pranzo che a cena.

mercoledì 14 giugno 2017

BUDINO ALLA VANIGLIA CON FRUTTI

НА РУССКОМ ЯЗЫКЕ НИЖЕ

Very easy, very nice – molto facile da preparare, molto leggero e molto buono e fresco, quasi dietetico. Abbinatelo con i vostri frutti preferiti.

giovedì 18 maggio 2017

RISOTTO ALLE ORTICHE



Una preparazione semplice, come questo risotto, per conoscere l'ortica in cucina; il divertimento per questa ricetta comincia dalla raccolta delle ortiche! Quindi munitevi di guanti da cucina o di lattice se vorrete arrivare ai fornelli.

lunedì 15 maggio 2017

RÖSTI CLASSICO



НА РУССКОМ ЯЗЫКЕ НИЖЕ


Insieme alla fondue questo tortino di patate è uno dei piatti più apprezzati della cucina elvetica. Siccome le patate vanno arrostite in padella, il nome deriva proprio da questo, rösten, arrostire. La ricetta classica prevede l'utilizzo di sole patate, crude o scottate, più adatte quelle a pasta gialla, meglio se un po' vecchie, perché meno ricche di acqua e più ricche di amido; la dose proposta può essere sufficiente per 1-2 persone. Ottimo con le cipolle fritte, con una insalata mista, o per accompagnare salsicce e würstel al posto delle classiche patatine.

mercoledì 10 maggio 2017

FARINATA

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Al Nord Italia la chiamano con diversi nomi -farinata, panissa, paniccia, bella cauda- la apprezzano non solo a Nizza Monferrato, ma anche a Nizza in Costa Azzurra sotto il nome socca. Tanti nomi, bontà unica! La farinata è un vero fenomeno, perché è economica e non è laboriosa da fare, le sue proprietà nutritive sono alte e salutari, si accompagna con diversi altri alimenti come le verdure cotte o crude, pesci, affettati... siccome la ricetta è molto datata, forse per questo è tanto alla moda; inoltre non è solo vegetariana, ma addirittura vegana!

sabato 29 aprile 2017

TORTINO DI UOVA E VERDURA CON SALSA


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Molto simile alle tortillas spagnole di uova e patate. Questo tortino è ottimo anche a temperatura ambiente. Potete servirlo con l'aperitivo, a tavola come secondo o anche portarlo in un cestino per il picnic.

mercoledì 5 aprile 2017

TARTARA DI ARINGA CON LE PERE


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Una proposta originale e appetitosa della rivista “La cucina italiana”, va bene anche per quelli che rispettano la “dieta” quaresimale.

sabato 1 aprile 2017

CROSTATA ANANAS E LAMPONI


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Da una preparazione firmata Montersino, ottengo una frolla di riso che contiene crema morbida con note fresche e aromatiche di frutta. Con un po' di manualità e pratica otterrete un dolce "scioglievolissimo" e senza glutine: Montersino, what else!

venerdì 24 marzo 2017

PANEER




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Il samnyāsa, “rinuncia totale”, costituisce per gli indù l'ultimo stadio di vita tradizionale e secondo il Vedānta, “il fine dei Veda”, riveste un ruolo estremamente positivo in quanto libera l'essere dalla schiavitù delle false identificazioni conducendolo alla Conoscenza. Il breve passaggio riportato, tratto dal libro  Śankara e il Kevalādvaitavāda, di M. Piantelli, oltre a servirci per introdurre la ricetta del Paneer, evidenzia ancora una volta l'importanza dell'alimentazione nello sviluppo armonico dell'essere umano e delle sue facoltà; a ben pensare, leggendo fra le righe si possono trarre diversi spunti di riflessione oltre che convenire sulla bontà di questo cibo ancora oggi molto diffuso in India.

“Fra i suoi unici possessi (dell'asceta) figura la ciotola per ricevere le elemosine (kamandalu); la questua si svolge secondo strette norme: solo in questo caso il samnyāsin può entrare in un villaggio, il numero massimo di case presso cui può mendicare è fissato a sette ed il tempo per farlo è quello necessario a mungere una vacca. Il silenzio in occasione della questua può essere rotto per pronunciare la parola “bhavat”, epiteto rispettoso diretto alla persona da cui si mendica; si può ricevere solo riso (già cotto), dolci all'olio, pappa d' orzo, latte e cagliata; se non si riceve nulla non è lecito proseguire la questua, ma ci si dovrà accontentare d'acqua e radici, se se ne trovano. Uscito dal villaggio e ritornato nel luogo ove temporaneamente risiede, il samnyāsin deve deporre il cibo ricevuto in luogo puro, lavarsi mani e piedi e annunciare al sole quanto gli è stato dato. Prima di accostarsi al cibo -cosa che può fare solo all'ora quarta, sesta o ottava del giorno- è tenuto ad offrirne un poco agli animali e a spruzzarlo con acqua. Può consumarne solo otto boccate. Gli è interdetto danneggiare qualsiasi essere vivente i qualsiasi modo, sia pure cogliendo un fiore, e toccare qualsiasi metallo, prezioso o meno”.

mercoledì 22 marzo 2017

UOVA RIPIENE (VERDI)



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Una preparazione in tipico stile piemontese: un “pizzico” di acciuga salata con prezzemolo fresco che trasformano semplici alimenti in gustose pietanze. Forse, è questo uno dei segreti della cucina del Piemonte...

lunedì 13 marzo 2017

CARPACCIO - RICETTA CLASSICA


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Oggi con il termine carpaccio si usa indicare ogni preparazione a base di fette sottilissime di carne cruda, ma anche di pesce, di verdure e perfino di frutta. A dare il via alla lunga serie di interpretazioni fu Giuseppe Cipriani, il fondatore dell'Harry's Bar di Venezia, il quale mise a punto la sua ricetta nel 1950, per la contessa Amalia Nani Mocenigo, alla quale il medico aveva proibito di mangiare carne cotta: un buon filetto, ben sgrassato, tagliato sottilmente, come fosse prosciutto, e decorato “alla Kandinsky” con una salsa universale. E poiché in città non si faceva che parlare della mostra del pittore Vittore Carpaccio, Cipriani battezzò in suo onore il piatto, anche per una certa analogia tra le sfumature di rosso usate dall'artista e quelle della carne.
[Tratto da La cucina italiana numero di luglio 2016]