
Più
che un post con una ricetta questo è il post della rubrica
#lesfriandises_stories. Ricordo la mia mamma,
seduta sul divano rosso nella sala di casa, con un recipiente sulle
ginocchia mentre sta montano con una frusta a mano le uova con lo
zucchero. Stiamo guardando una trasmissione della TV e la mamma
approfitta di questo tempo per preparare la “sharlotka”, la torta
con le mele. Una torta molto conosciuta in Russia, ogni casa ha la
sua versione e questa è quella della nostra famiglia. Non
chiedetemi che cosa può significare il nome “sharlotka”, per me
è sempre stato una enigma. La torta è veramente semplice, fatta di
pochi ingredienti e mi ha accompagnata per tutta l'infanzia e la
gioventù fino al momento in cui mi sono trasferita in Italia. Una
cosa sorprendente è che anche qui, fisicamente lontana dalla patria
della “sharlotka”, ogni tanto trovo le sue “tracce” li dove
meno me lo aspetto, come nel caso del sito della bravissima cuoca
casalinga americana newyorchese sposata con uno russo!
Mia
mamma è una donnina tenace con le braccia che fanno la concorrenza a
ogni frullino elettrico, ma quando il compito di montare le uova con
lo zucchero è passato a me e mia sorella, per nostra fortuna in
cucina è arrivato proprio lui, il frullino! Così con questo aiuto
moderno, anche sotto la mia “direzione” venivano delle
bellissime “sharlotki”! Cosi belle che alcuni commensali non
credevano che non avessi messo del lievito!
La
ricetta è proprio come la facevamo in Russia, sia per quanto
concerne gli ingredienti che il procedimenti; può darsi che a
qualcuno di voi non piacerà che le mele rimarranno sul fondo della
torta, allora date una mescolate le mele e l'impasto cercando di non
smontarlo.
“Una
buona torta di mele è una parte importante della nostra felicità
domestica”, osservava la scrittrice inglese Jane Austen in una
lettera alla sorella. E per me questa torta ne tiene una buona parte
e spero che anche le vostre famiglie ne abbiano una, ma se cosi non è
per il momento, allora ve lo auguro con tutto il mio cuore!