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venerdì 12 ottobre 2018

SHARLOTKA




Più che un post con una ricetta questo è il post della rubrica #lesfriandises_stories. Ricordo la mia mamma, seduta sul divano rosso nella sala di casa, con un recipiente sulle ginocchia mentre sta montano con una frusta a mano le uova con lo zucchero. Stiamo guardando una trasmissione della TV e la mamma approfitta di questo tempo per preparare la “sharlotka”, la torta con le mele. Una torta molto conosciuta in Russia, ogni casa ha la sua versione e questa è quella della nostra famiglia. Non chiedetemi che cosa può significare il nome “sharlotka”, per me è sempre stato una enigma. La torta è veramente semplice, fatta di pochi ingredienti e mi ha accompagnata per tutta l'infanzia e la gioventù fino al momento in cui mi sono trasferita in Italia. Una cosa sorprendente è che anche qui, fisicamente lontana dalla patria della “sharlotka”, ogni tanto trovo le sue “tracce” li dove meno me lo aspetto, come nel caso del sito della bravissima cuoca casalinga americana newyorchese sposata con uno russo! 
Mia mamma è una donnina tenace con le braccia che fanno la concorrenza a ogni frullino elettrico, ma quando il compito di montare le uova con lo zucchero è passato a me e mia sorella, per nostra fortuna in cucina è arrivato proprio lui, il frullino! Così con questo aiuto moderno, anche sotto la mia “direzione” venivano delle bellissime “sharlotki”! Cosi belle che alcuni commensali non credevano che non avessi messo del lievito!
La ricetta è proprio come la facevamo in Russia, sia per quanto concerne gli ingredienti che il procedimenti; può darsi che a qualcuno di voi non piacerà che le mele rimarranno sul fondo della torta, allora date una mescolate le mele e l'impasto cercando di non smontarlo.
Una buona torta di mele è una parte importante della nostra felicità domestica”, osservava la scrittrice inglese Jane Austen in una lettera alla sorella. E per me questa torta ne tiene una buona parte e spero che anche le vostre famiglie ne abbiano una, ma se cosi non è per il momento, allora ve lo auguro con tutto il mio cuore!

giovedì 21 giugno 2018

PLOV DELL'UZBEKISTAN




Come il cous cous per il Marocco, la pizza per l'Italia, i bliny per i Russi, il “plov” (Riso pilaf con agnello dell'Uzbekistan) è il piatto più caratteristico dei i popoli dell'Asia Centrale che facevano parte della ex Unione Sovietica. E come sempre in questi casi, ci sono rigide regole e tante varianti che spesso determinano una certa “ansia da prestazione”! Infatti la tensione per la preparazione a regola d'arte di un piatto nazionale è simile ad una operazione chirurgica per dividere due gemelli siamesi. Allora, se sei maschio e adulto questo è già un importante requisito per potersi cimentare nella preparazione del plov; poi occorre essere una persona “vera e sincera”, perché “il plov non ti inganni”, come dice il popolo, “se non lo fai così come si tramada di generazione in generazione da secoli, il plov non viene ne buono né bello”.
Ufff!!! Vien da sbuffare; ma superata la "rigida" selezione e seguendo la ricetta otterrete un piatto veramente appetitoso e spettacolare. Questa è la ricetta base, chiamiamola così; ho ridotto i grassi, infatti in quella “dura e pura” si usa il grasso del montone, qui olio di oliva. Ci sono inoltre delle varianti che prevedono l'aggiunta della frutta secca, piselli, uova, ceci e altre verdure oltre alla cipolla e alle carote che non devono mai mancare. Insomma un piatto sontuoso per festeggiare un matrimonio, una festa o essere generosi verso gli ospiti cari.

mercoledì 9 maggio 2018

TORTA INGLESE DI CAROTE



Мне приснилось небо Лондона...» ovvero “Ho sognato il cielo di Londra...” canta la cantante russa Zemfira. E quando dopo diversi giorni di cielo “formato londinese” anche sulle colline piemontesi, trasogno l'idea della torta al inglese che mi appare cosi come una figura si mostra quando svanisce la nebbia...
La torta è decisamente buona di suo; io l'ho arricchita ulteriormente con una crema fatta mescolando 360 gr. di panna acida (smetana) e un cucchiaio di miele. Il dolce di gusto ricco, ma non pesante, sicuramente vi sarà di conforto per schiarire il vostro cielo dalle nubi grige.

venerdì 27 aprile 2018

NOODLES “THAI” CON FRITTATA, VERDURA, MANDORLE (E VERITÀ NASCOSTE)


I noodles sono un tipo di pasta lunga orientale che somiglia agli spaghetti, ai tagliolini o alle tagliatelle italiane. Si trova in commercio in diverse confezioni, essiccata e diritta, un po' arricciata oppure ancora in versione istantanea, da far rinvenire in acqua bollente. I noodles possono essere preparati con farina di frumento, di riso o altro. La ricetta è adatta a tutte le tipologie. Appunto!
E passiamo alle confessioni. Non ci sono sempre nella dispensa gli ingredienti richiesti per preparare quanto si ha in testa, purtroppo però te ne accorgi tardi; ma la fame arriva puntualmente. Per questo motivo ammetto di aver sostituito i noodles con spaghetti a nido n°9: per qualche posto nel mondo, anche l'Italia risulta un paese a oriente). I cipollotti da ultimo sono stati “contraffatti” con degli zucchini. Ma la vera verità è che venuto ugualmente buonissimo e poco impegnativo, nessuno se ne è accorto, neppure nella foto!

mercoledì 11 aprile 2018

GULASH



Sebbene possano esserci diverse ricette per questa zuppa, infatti dalla carne bovina impiegata nella preparazione classica, si è arrivati a usare anche pollo, agnello e persino pesce, mi sono affidata alle indicazioni di Marco Pingitore di spezie.org che ringrazio. Sotto riporto il testo che ho attinto dalla ricetta originale e corretto nelle dosi portando il preparato da 2 a 4 persone; davvero una ottima zuppa che fa da piatto unico! Ce la siamo "spazzolata" in men che non si dica.

sabato 7 aprile 2018

PASHA - DOLCE TRADIZIONALE DELLA PASQUA RUSSA


La storia di questo dolce della Pasqua ortodossa è antica; sembra provenisse da un territorio russo in terra di Finlandia dove peraltro si continua a preparare ancora oggi. Lo stampo da cui prende la forma richiama un po' quella della chiave di volta, tradizionalmente simbolo di Cristo e deve anche riportare le due lettere fondamentali della Pasqua ortodossa XB, Hristos Voskres, Cristo è risorto, parole con cui ci si scambia gli auguri. Va preparato il giorno prima in cui deve essere servito e usate pure la forma che avete a disposizione, io ho usato quella del budino.

venerdì 30 marzo 2018

CAPPERI E SPINACI - SFORMATO (PIATTO TRADIZIONALE EBRAICO)


Cucinando questo sformato mi è sorto il dubbio che la diaspora degli ebrei sia partita dal Piemonte, tanto gli ingredienti impiegati mi ricordano quelli preferiti dalla cucina piemontese. Il risultato è semplicemente gustoso, per questa che è una delle portate che viene consumata nella prima cena pasquale (la vigilia del primo e secondo giorno di pasqua). 
Per i veri cultori della Tradizione può essere interessante sapere che Pesach (Pasqua) è una delle feste più importanti del calendario ebraico, si celebra il 14 del mese di Nisan e dura 7 giorni. Pesach significa "passare oltre" e commemora l'Esodo dall'Egitto. Prima di celebrare la solennità si svolge la "bediqat chametz", la ricerca e rimozione di ogni cibo lievitato a ricordo di quanto avvenne quella notte. 
Ora non mi resta che concludere con il saluto che "sigilla" la cena pasquale: "Quest'anno siamo qui, il prossimo a Gerusalemme".

domenica 18 febbraio 2018

BLINI




Si conclude oggi in Russia, “Masleniza” (dalla radice maslo, che richiama il burro, quindi “burrosa”) - la settimana che precede la Quaresima - e una caratteristica di questi giorni è quella di preparare e consumare quotidianamente i blini, una sorta di crespelle. Questa domenica, l'ultima prima della Quaresima, si fa memoria della cacciata dall'Eden di Adamo ed Eva e ci si chiede reciprocamente perdono (anche i sacerdoti lo fanno nei confronti dei fedeli) e si mangiano per l'ultima volta i blini con il burro fuso, prima che domani cominci l'austerità del digiuno e della penitenza, che per quanto concerne l'ortodossia è molto più scrupolosa che nel cattolicesimo.



La mia cara mamma 
 li fa a regola d'arte: 
sottilissimi, leggermente spugnosi, con buchini infiniti 
come le stelle nel cielo 
di una notte d'inverno russa. 
Per il palato sono perfetti 
e la loro forma rotonda 
e il colore dorato, 
simboleggiano il sole che cresce.






sabato 6 gennaio 2018

TRADIZIONE E CIBO - SATTVA, ALIMENTARE L'ARMONIA



"Di tutte le regole ascetiche, quella relativa all'assumere cibo sattvico in quantità moderate è la migliore; osservando questa regola la qualità sattvica della mente aumenta e questo aiuterà l'auto-osservazione"*.
Questa nobile citazione mi perpette di introdurre un nuovo capitolo dedicato all'alimentazione tradizionale indù. Premesso che sattva è uno dei guna (attributi principiali della sostanza universale dalla cui commistione traggono origine le caratteristiche psichiche e corporee dell'essere), occorre non scordare mai, quando si considera il nutrimento secondo la prospettiva tradizionale, che siccome si diviene effettivamente quello che si mangia (e si pensa) certi cibi favoriscono delle tendenze piuttosto che altre, quindi non è casuale che vengano accolti con favore o rifiutati, a seconda che elivino o mortifichino le possibilità spirituali dell'uomo e ciò a prescindere da considerazioni su "proprietà nutrizionali", da valutazioni "scientifiche", sociali e commerciali. Prendiamone ad esempio alcuni che oggi sono molto diffusi.

*(Sri Ramanarpanam Astu)

venerdì 5 gennaio 2018

PÂTÉ AUX POMMES DE TERRE (TORTA DI PATATE)

Una torta salata semplice che presento nella "versione di magro"; quella più ricca prevede l'impiego di carne e prosciutto. Classico della cucina francese, ebbe i natali durante la Rivoluzione nelle campagne del Limousin e tuttora mantiene inalterato fascino e seduttività delle papille gustative.

sabato 30 dicembre 2017

TORTA MEDOVIK (RYZHIK)



Pomeriggio di uno di questi giorni di festa... all'ora del thè, un sorso di “nero” bollente a inzuppare un morso di torta che così si scioglie in bocca con sfumature di caramello e latte. L'atmosfera si riempe di gioia e scintille dorate. Stiamo parlando della Medovik (in russo miod è il miele), ma in casa mia l'ho sempre sentita chiamare Ryzhik, Rossiccia, perché il suo colore, a “torta finita”, è proprio quello; giudicate voi, e sappiate che se deciderete di farla, ne sarete certamente gratificati.

Ingredienti

(per 10-12 persone)

pasta:
500 gr. farina bianca
180 gr. zucchero semolato
100 gr. burro
50 gr. miele
bicarbonato di sodio

crema:
400-500 gr. burro
2 lattine da 390 gr di latte condensato


domenica 10 dicembre 2017

PAIN D'ÉPICES

Pane speziato, e per questo, seppure la ricetta è d'oltralpe, più che "francesismi" si affacciano all'anima sensazioni, orientali ed esotiche; se poi lo si accompagna, a colazione come a merenda, a un thè Bois Chéri delle isole Mauritius, il sogno e l'incanto sono garantiti.



venerdì 1 dicembre 2017

WELSH CAWL (ZUPPA GALLESE DI AGNELLO)


È il tipico piatto nazionale gallese e da quelle parti con cawl, sin dal XIV° secolo, si intende ne più ne meno qualsiasi minestra o brodo. Per tale ragione non prevede una ricetta unica, ma diverse varianti anche se, tenedo conto della grande diffusione di ovini in Galles, ritengo che quella più accreditata sia a base di carne di agnello. Con i primi fiocchi di neve fuori dalla finestra e dicembre sul calendario, welsh cawl è il piatto giusto che ti nutre scaldando.

giovedì 16 novembre 2017

BISCOTTI D'AVENA

Una colazione da campioni, ma è solo un biscotto! I protagonisti sono i fiocchi d'avena, il prodotto di punta nei paesi nordici, infatti la ricetta -semplicissima- arriva da un libretto sovietico di pasticceria casalinga dei primi anni '90. L'avena, tanto buona quanto salutare, è adatta comunque a tutti i climi, anche a quelli di paesi più a sud!

giovedì 9 novembre 2017

TORTA RIPIENA DI MELE



Stiamo “plagiando”! Infatti questa ricetta è una variante della classica torta di mele americana, la apple pie. Ma quando un dolce è così buono c'è da aspettarsi che gli “ammiratori” siano tanti e che ciascuno provi ad omaggiarlo a suo modo .

domenica 1 ottobre 2017

ZAPEKANKA (SFORMATO DI RICOTTA)

НА РУССКОМ ЯЗЫКЕ НИЖЕ

I bambini della Russia Sovietica a colazione mangiavano la Zapekanka di ricotta, poi studiavano bene a scuola e si impegnavano alle lezioni della fiskultura, diventando da adulti inventori di navi spaziali, atleti che avrebbero saltato oltre i 6 metri con un'asta e campioni in hokkei, basket e calcio. Forse può sembrare nostalgia per un'epoca, ma è solo rammarico per la buona e semplice alimentazione che è andata un po' perduta. La ricetta tratta da un classico dell'editoria gastronomica russa, “Il libro del cibo buono e sano” del 1965.

martedì 22 agosto 2017

"CAVIALE" DI MELANZANE (Baklazhannovaya ikra)



Il sapore che appaga il palato non ha un prezzo: sia una prelibatezza del valore di 40\ per 50 gr. come nel caso del caviale nero del Volga, sia come per questa ricetta popolare russa che in euro non arriva neanche a 5. Le dosi sono abbondanti, perciò basteranno a 4 persone per 3 volte e l'impiego molto versatile (si abbina bene con pesce e carne grigliata) anche se suggeriamo di consumarlo semplicemente su una fetta di pane a mo' di bruschetta; anche i più esigenti e affamati non rimarranno delusi, garantito!

martedì 8 agosto 2017

GALLETTE GARIBALDI

НА РУССКОМ ЯЗЫКЕ НИЖЕ

A Garibaldi, da lupo di mare quale era, piaceva mangiare le gallette da marinaio con l'uva passa. Così in suo onore nel 1861 il biscottificio Peek Freans di Londra lanciò i biscotti all'uvetta “Garibaldi”, ancora oggi specialità inglese. Friabili e di sapore semplice sono ideali per uno spuntino e si accompagnano bene con ogni bevanda.

lunedì 7 agosto 2017

IMAM BAYILDI (IMAM SVENUTO)



Un piatto turco che nel nome ricorda il deliquio di piacere dell'Imam che lo assaggiò. I vegetali sono esaltati dalle note dolci/acide; ottime sia come antipasto che come secondo vegetariano.

sabato 5 agosto 2017

GALETTE ALLA FRUTTA



Chiudo gli occhi; un morso della galette ancora tiepida, il suono secco della crosta croccante, l'odore del burro e l'aroma della pesca, il succo denso della frutta sulle labbra...immagino il cielo terso azzurro della Provenza, i campi profumati delle erbe aromatiche. Con la fantasia si può viaggiare in posti meravigliosi, aiutati da questi rustici capolavori della pasticceria francese; e si fa anche presto!