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venerdì 9 novembre 2018

DOLCE LINA




Un po' budino, un po' bunet, questo per farvi capire subito la consistenza morbida del dolce. Poi, leggendo gli ingredienti, vedrete che è un dolce con grassi al minimo livello, senza glutine se per qualcuno può fare differenza. Minima è anche la difficoltà di preparazione. Per tutte queste ragioni non è male come dessert in quelle cene con gli amici quando dopo le portate principali un dolce ci sta, ma sena suscitare i “famosi” sensi di colpa.

lunedì 4 giugno 2018

VOLEMOSE BENE - IL NOSTRO FUTURO È IL DIGIUNO?




Vero che quando le cose non si sapevano, tanti pensieri e problemi non li avevamo; ma è altresì vero che oggi l'invadenza della chimica nel settore agro-alimentare e i cibi preconfezionati industriali hanno fatto esplodere il "caso"; del resto la comparsa di malattie che fino a pochi decenni addietro non si sapeva nemmeno cosa fossero conferma a mio avviso che è proprio il caso di prestare la massima attenzione, non solo a cosa mangiamo, ma anche allo "stile di vita" che teniamo.

venerdì 4 agosto 2017

GELATO DI CAFFÈ CON SMETANA

Caffè con questo caldo... bé non rinunciamo, ce lo facciamo con la gelatiera, anche se a questo punto si mangia anziché berlo!

giovedì 22 dicembre 2016

SALAME DI CIOCCOLATO BIANCO AL PROFUMO DI CAFFÈ

На русском ниже

Cosa porterete al  cenone di Capodanno? Se vi piace essere originali, potete preparare il salame bianco di cioccolato. Come tutti i “salumi” anche questo non è molto fotogenico ma il suo forte è il gusto e la sua “scioglievolezza”.

mercoledì 23 marzo 2016

CAFFÈ, VINO DELL'ISLAM



La maggior parte dei moderni bevitori di caffè sono probabilmente inconsapevoli di dover molto del loro giornaliero piacere alle turuq del Sud della penisola arabica. Tradizionalmente si narra che alcuni membri della tariqa Shadhiliyya abbiano diffuso la bevanda del caffè in tutto il mondo islamico all’incirca tra il 13° e il 15° secolo. Venne fatto assaggiare per la prima volta a uno Shaykh della Shadhiliyya, in Etiopia, dove la pianta del caffè cresce spontanea sugli altipiani e dal cui frutto si ricavava una bevanda nota come bun. È possibile che lo shaykh fosse Abu’l Hasan’ Ali ibn Umar, il quale risiedette per un certo tempo alla corte di Sadaddin II, un sultano del sud dell’Etiopia. ‘Ali ibn Umar successivamente fece ritorno nello Yemen con le preziose bacche, cibo commestibile dalle straordinarie proprietà stimolanti. Ancora oggi questo shaykh è considerato il santo patrono dei coltivatori di caffè, dei proprietari dei luoghi dove lo si serve e di tutti i suoi bevitori e amanti. Talvolta, in Algeria, il caffè è chiamato shadhiliyye, in suo onore.