lunedì 21 gennaio 2019

TAGLIATELLE AL CACAO CON RAGÙ DI QUAGLIE




Per un pranzo importante o per un giorno di festa questo è il piatto giusto! Lascerà i vostri ospiti a bocca aperta: è scenografico, aromatico e gustoso. E poi, chi fa la pasta al cacao?! Oltre a voi e me?! Per evitare lo stress dividete il lavoro in due parti: il primo giorno preparate la pasta, create i “nidi”, metteteli sui vassoi di cartone, copriteli con le salviette di carta e teneteli in una stanza asciutta, ma non calda – cosi le tagliatelle si seccano un po' e possono essere conservate per qualche giorno. Il giorno del pranzo preparate il ragù e cuocete la pasta.

mercoledì 5 dicembre 2018

PARROZZO




Gabriele D'Annunzio inventò il nome e scrisse un madrigale: quale onore per un dolce regionale! Ma aveva ragione! Chi lo ha fatto per la prima volta, un pasticcere di Pescara nel 1920, ha proprio azzeccato la combinazione del gusti di mais, burro, aromi degli agrumi e cioccolato fondente. La pasta del Parrozzo, al inizio sembra un po' asciutta, ma abbinato con un tè o vino dolce si scioglie subito in bocca. Proponetelo anche ai vostri ospiti nel pranzo di Natale.

lunedì 26 novembre 2018

GRISSINI AL SESAMO NERO


Questi sono concorrenti degni delle patatine, uno tira l'altro! E la cosa bella è che sono facili da preparare: sono senza lievito, quindi si accorciano i tempi di preparazione, si può sostituire il sesamo con altri semi o anche frutta secca. Sono davvero "pericolosi" perché sono buonissimi da soli ma stanno da Dio con gli affettati.

giovedì 22 novembre 2018

UOVA CON TARTUFO BIANCO D'ALBA

Grazie ad Alessandra, una cara amica che mi ha fatto un dono prezioso, ho potuto provare 5 minuti di vero godimento olfattivo e gustativo di intenso profumo e delicato sapore . Due uova al tegamino con il burro e sopra una grattatina di Bianco d'Alba, gustato così, in semplicità e in tranquillità con i miei cari. Sotto qualche nota informativa per fare la sua conoscenza.

lunedì 12 novembre 2018

VOLEMOSE BENE - GLOBALIZZAZIONE DEL RAPPORTO UOMO-CIBO

Le nuove frontiere del rapporto tra l’uomo e il cibo

In ambito alimentare la globalizzazione ha consentito al consumatore di portare sulla sua tavola cibi provenienti da ogni parte del mondo, superando tutti i limiti imposti dalla lontananza dal sito di produzione, da una lunga filiera di commercializzazione del prodotto e dall’eventuale stagionalità di quest’ultimo. Nelle società più ricche, la saturazione dei consumi tipica del “villaggio globale” ha causato un profondo mutamento nel rapporto tra consumatore e cibo. 

sabato 10 novembre 2018

TAGLIATELLE AL SALMÌ DI CASTAGNE



Se la mia amica Fb, Cristina Gregolin voleva stupirmi, c'è riuscita in pieno con questa ricetta "rivisitata" da mio marito che quando sente nominare certe cose comincia a pregustare i sapori come un Beethoven che sente la musica e la suona senza bisogno dell'udito. E così ecco servite le tagliatelle con il sugo fatto con castagne in salmì. Il gusto è intenso e sembra di mangiare una carne di "cacciagione delicata", total vegetariano e per questo proponetele nelle vostre cene se volete essere come quello Chef che usa lo scalogno, molto figo!



venerdì 9 novembre 2018

DOLCE LINA




Un po' budino, un po' bunet, questo per farvi capire subito la consistenza morbida del dolce. Poi, leggendo gli ingredienti, vedrete che è un dolce con grassi al minimo livello, senza glutine se per qualcuno può fare differenza. Minima è anche la difficoltà di preparazione. Per tutte queste ragioni non è male come dessert in quelle cene con gli amici quando dopo le portate principali un dolce ci sta, ma sena suscitare i “famosi” sensi di colpa.

MI STAI LEGGENDO NEL PENSIERO



"Se uno stolto sta in compagnia di un saggio, non per questo arriverà a conoscere la Via, così come un cucchiaio immerso nella minestra non arriverà a conoscere il sapore della minestra".  

Dhammapada
(Testo del canone buddista)

domenica 28 ottobre 2018

DITA DELLA STREGA

😡🎃🎃🎃  Scusate se sono in contro tendenza, ma questa “festa” di Halloween la faccio scivolare come l’acqua sull’impermeabile. Non ne disconosco il valore nell’alveo tradizionale di provenienza, ma da noi sembra proprio l’occasione per celebrare la sciocchezza, per questo come è stata definita dall’amico Gianluca Marletta, mi sembra proprio la festa delle “zucche vuote”. Così per ridere un po’ ecco una video-ricetta in “stile”. Però il risultato, potete credermi, è molto meglio di “dolcetto scherzetto”                  🎃🎃🎃😃




martedì 23 ottobre 2018

FETTA AL LATTE HOME MADE


Sono diffidente verso l'industria alimentare e ancor più “difficile” nei confronti degli snack, anche se famosi come quello in questione. Questa versione “home made” mi ha disarmata al primo morso, mi sono arresa, perché ci sono pochi argomenti che reggono quando si abbina la panna al Pan di Spagna al cacao soffice, non è vero!?
Ho usato con successo il preparato a base di Gelatina in Polvere della Fabbri anziché la gelatina in fogli, è bastata una busta da 45 gr. e in questo caso non va aggiunto il miele, perché il preparato contiene già lo zucchero. Otterrete ben 8 generose merendine rettangolari, altrimenti tagliatele in 16 cubotti. Le fette al latte si conservano coperte con pellicola o in un contenitore ermetico per due giorni.




sabato 20 ottobre 2018

CIABATTA CON OLIVE E NOCI

Quando voglio fare qualche cosa di semplice quasi sempre penso al pane; se poi mi viene voglia di dare un connotato più appetitoso, lo condisco con quanto offre la terra e la stagione. In questo caso le noci e le olive.

sabato 13 ottobre 2018

venerdì 12 ottobre 2018

SHARLOTKA




Più che un post con una ricetta questo è il post della rubrica #lesfriandises_stories. Ricordo la mia mamma, seduta sul divano rosso nella sala di casa, con un recipiente sulle ginocchia mentre sta montano con una frusta a mano le uova con lo zucchero. Stiamo guardando una trasmissione della TV e la mamma approfitta di questo tempo per preparare la “sharlotka”, la torta con le mele. Una torta molto conosciuta in Russia, ogni casa ha la sua versione e questa è quella della nostra famiglia. Non chiedetemi che cosa può significare il nome “sharlotka”, per me è sempre stato una enigma. La torta è veramente semplice, fatta di pochi ingredienti e mi ha accompagnata per tutta l'infanzia e la gioventù fino al momento in cui mi sono trasferita in Italia. Una cosa sorprendente è che anche qui, fisicamente lontana dalla patria della “sharlotka”, ogni tanto trovo le sue “tracce” li dove meno me lo aspetto, come nel caso del sito della bravissima cuoca casalinga americana newyorchese sposata con uno russo! 
Mia mamma è una donnina tenace con le braccia che fanno la concorrenza a ogni frullino elettrico, ma quando il compito di montare le uova con lo zucchero è passato a me e mia sorella, per nostra fortuna in cucina è arrivato proprio lui, il frullino! Così con questo aiuto moderno, anche sotto la mia “direzione” venivano delle bellissime “sharlotki”! Cosi belle che alcuni commensali non credevano che non avessi messo del lievito!
La ricetta è proprio come la facevamo in Russia, sia per quanto concerne gli ingredienti che il procedimenti; può darsi che a qualcuno di voi non piacerà che le mele rimarranno sul fondo della torta, allora date una mescolate le mele e l'impasto cercando di non smontarlo.
Una buona torta di mele è una parte importante della nostra felicità domestica”, osservava la scrittrice inglese Jane Austen in una lettera alla sorella. E per me questa torta ne tiene una buona parte e spero che anche le vostre famiglie ne abbiano una, ma se cosi non è per il momento, allora ve lo auguro con tutto il mio cuore!

giovedì 11 ottobre 2018

VOLEMOSE BENE - COME "GESTIRE" IL PEPERONCINO


In casa mia è uno di quegli alimenti che non mancano mai e che viene impiegato con maggiore frequenza. Propongo questa nota informativa a cui farò seguire nei prossimi post, qualche cosa di più specifico riguardo alle sue proprietà e modi di impiego.

martedì 9 ottobre 2018

CODA ALLA VACCINARA "ALLEGGERITA"


"Alleggerita" perché non sempre si può "avere stomaco" per affrontare l'originale; ricordo che quando la mangiai questo piatto per la prima volta in una trattoria romana in zona via del Tritone, non riuscendo a resistere alla tentazione di rosicchiare, presi le ossa con le mani che così si "profumarono" per i successivi tre giorni! Comunque è una pietanza deliziosa e per questo non voglio rinunciare a prepararla.