Quella del dono dell'uovo e l'usanza di mangiarlo a Pasqua è una vera e propria tradizione che risale almeno al Medioevo anche se oggi ha assunto un connotato "romantico" e consumistico; come pure la sorpresa al suo interno ha un significato tutt'altro che trascurabile, allora ecco qualche notizia al riguardo e tanti auguri.
Il Cristianesimo nel solco del simbolismo tradizionale ha dunque visto nell'uovo il sepolcro da cui risorge Cristo, il nuovo Adamo che rinnova la creazione. Anche l'usanza dell'uovo di Pasqua si può inserire in questo contesto, espressione del risveglio della fertilità naturale in primavera, ma anche simbolo della Resurrezione, ovvero di un cambio di stato che dalla morte porta alla vita. Il simbolismo della resurrezione si trova anche nei reliquiari medioevali che contengono uova di struzzo montate su coppe; mentre nella cattedrale spagnola di Burgos, ai pidi del Crocifisso sono sospese alcune uova.

Nella cristianità ortodossa, il significato sacrale connesso al dono dell'uovo non è mai tramontato, al contrario dell'Occidente. In Russia si chiama Pysanky, dal verbo pysaty, scrivere. perché è associato alla scrittura? Perché sul guscio autentico oppure di legno, si tracciano simboli la sera del sabato; e daltronde anche delle icone si dice che siano scritte, benché siano dipinte (foto sotto). La decorazione avviene in silenzio, a tratti interrotta dalle preghiere e dagli antichi canti. Probabilmente si tratta di un rito antichissimo collegato al risveglio primaverile, e poi cristianizzato
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