lunedì 18 giugno 2018

CAMOMILLA


Creavit Deus medicamenta de terra  
et vir prudens non abhorrebit ea

[Siracide, 38:4]


Pianta erbacea annuale, la camomilla cresce comunemente in Italia e in tutta Europa, sia in pianura sia nelle zone montane, specialmente nei luoghi incolti o in mezzo ai cereali. I fiori, i soli usati in fitoterapia, si raccolgono in piena fioritura, si essicano e si conservano in vasi di vetro;  contengono un olio essenziale, camomillolo, glucosio, acido palmitico, citrico e salicilico, resina, zuccheri, colina e una sostanza amara. La camomilla è impiegata da tempi antichissimi per la sua azione sedativa del sistema nervosa, antispastica e antineurologica. I fiori sono utili negli stati di insonia, nella menopausa, nelle mestruazioni dolorose, nell'ipertensione, nel nervosismo, negli smasmi dolorosi del tubo gastroenterico, nella gastrite e nella duodenite, nell'ulcera gastrica, nella cattiva digestione, nei dolori reumatici e nella nevralgia facciale.

Come si usa

 

Infuso: mettere 1 cucchiaio di fiori in 1 litro di acqua bollente. tenere in infusione 5/7 minuti e berne 3 bicchieri al giorno dopo i pasti. I fiori di camomilla in infuso sono utili sia negli impacchi contro le nevralgie che per sciacqui contro mal di denti e mal di gola; come impacco possono essere usati per calmare gli occhi arrossati o stanchi per troppa esposizione alla luce.



Polvere: mescolare un cucchiaio di fiori polverizzati con miele o marmellata oppure assumer in cachets 3 volte al giorno.

Nell'Herbario nuovo di Castore Durante si riporta che i fiori della camomilla cotti in acqua fra le molte proprietà, hanno quella di  essere benefici nei cristeri "perché mitigano e sanano i dolori delle reni, della madrice degli intestini e della vescica".




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